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Con l’inattesa finale Croazia – Francia, si chiudono i Mondiali di Calcio Fifa 2018. Un’edizione che ha saputo farci emozionare anche se la nostra Italia dopo decine di anni non è stata presente nella fase finale. Se già siete amareggiati dal dover attendere l’inizio della Serie A per non andare in ipotifoseria, l’ideale è approfondire la conoscenza di cosa c’è dietro la sfera, negli spogliatoi, più in generale nella vita dei grandi campioni con una delle tantissime biografie o autobiografie di alcuni dei più amati fuoriclasse di ieri e di oggi.

Oceanon nel suo immenso catalogo ne offre davvero tantissime, ve ne proponiamo alcune di quelle che a noi sono piaciute di più, ricche di emozioni e aneddoti:

  • Campione amatissimo fuori dal campo, dove ha conquistato tutti con la sua straordinaria semplicità e simpatia, l’ex capitano della Roma Francesco Totti si racconta in un libro che è tutto un programma: “Mo je faccio er cucchiaio“. Il titolo è un ricordo ben nitido agli italiani, quando nella semifinale dell’Europeo Italia – Olanda, er Pupone batte Van der Sar ai rigori con un colpo di carambola che fece venire la tachicardia a parecchi tifosi sul divano.
  • Sicuramente è l’uomo dell’estate. Parliamo di Cristiano Ronaldo, che con il suo arrivo alla Juventus ha infiammato i tifosi bianconeri e restituito lustro a tutto il campionato di calcio italiano. CR7 è la biografia del campione portoghese a cura di Guilleme Ballague.
  • Il suo eterno rivale, con cui da un decennio divide gioie e dolori, alterna Palloni d’oro e Liga, è la pulce Lionel Messi. La storia del campione argentino, ultimo grande erede di Diego Maradona, è una storia emozionante e toccante. La racconta sempre Guilleme Ballague nel suo libro Pulce.
  • Un altro indiscusso fuoriclasse dell’ultimo decennio che per il suo essere personaggio batte gli ultimi due è però Zlatan Ibrahimovic. Il campione svedese di radici gitane è un simbolo dentro e fuori dal campo, un mix di fascino e arroganza, orgoglio e presunzione. Uno dei personaggi del rettangolo di gioco (e fuori) è raccontato in un libro, Io Ibra, da David Lagercrantz.