fattoria degli animali orwell

fattoria degli animali orwellScritto nel 1943 da George Orwell, il romanzo satirico “La fattoria degli animali” resta ancora oggi lo specchio fedele di un’umanità che non riesce ad affrancarsi dai suoi disumani errori.

Tra le opere più influenti della narrativa del ‘900, La Fattoria degli Animali racconta di una fattoria in cui gli animali si ribellano agli umani.

Mr. Jones, il padrone della fattoria, li maltratta e li sfrutta all’inverosimile. Chiamati una notte a raccolta dal Vecchio Maggiore, un maiale di 12 anni, gettano le basi dell’Animalismo, al grido di “Tutti gli animali sono uguali”. E identificando negli esseri viventi “su due gambe” il nemico.

Vecchio Maggiore muore dopo tre notti da quel proclama, ma il seme della rivolta ormai è stato piantato.

Una volta cacciato il fattore, Mr. Jones, si riorganizzeranno in un sistema di società fondato sull’uguaglianza e sulle capacità del singolo. Insomma, una metafora perfetta del sistema comunista (e difatti le metafore tra fatti della fattoria e eventi storici si sprecano).

Ma, in questo quadro idealmente perfetto, succede qualcosa. I maiali, astuti, ingordi e prepotenti, prendono il sopravvento sugli altri animali. Imponendosi come nuova classe di burocrati. E assomigliando sempre di più agli uomini che hanno cacciato. Tre in particolare (Napoleon, Palla di Neve e Clarinetto) raccoglieranno l’eredità di Vecchio Maggiore.

L’acuta satira orwelliana contro il totalitarismo (il riferimento praticamente palese è allo Stalinismo) è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un’energia stilistica che rendono quest’opera un capolavoro. Ed è proprio tra lo scontro tra Napoleon e Palla di Neve sul Mulino elettrico che si evidenzia il parallelo con lo stalinismo, con le posizioni di Napoleon-Stalin sulla rivoluzione in un singolo Stato-fattoria e quelle di Palla di Neve-Trozkij che invece vorrebbe esportare la Rivoluzione fuori dai confini russi-della fattoria padronale.

Non a caso il romanzo prima di vedere la luce (nel 1945) ha aspettato due anni.

E oggi lo trovate in questa versione della collana Oscar Moderni Mondadori su Oceanon.