Riflettere è la sfida del nuovo millennio. Anestetizzato dal pensiero comune, le masse, il massmediatico, i nuovi strumenti digitali. Ma con quali strumenti?

“Riflettere in maniera corretta e con eleganza su questioni difficili” è l’obiettivo di Daniel Dennett nel presentare qui una selezione di strumenti per pensare. Ma non è questa la vocazione di chiunque eserciti l’onesto mestiere del filosofo?

Dennett ha con la filosofia una relazione privilegiata: non si tratta soltanto di rendere trasparente “l’atmosfera linguistica” in cui vengono posti i grandi problemi della tradizione, ma anche di attingere a quanto ci offrono discipline come la biologia evoluzionistica, la neurofisiologia, la logica matematica e le varie teorie della cosiddetta intelligenza artificiale. Ne emerge una inedita concezione dell’essere umano, destinata a mutare i presupposti delle più disparate “scienze morali”, dall’antropologia alla storia, dal diritto all’etica. E tutto questo “gonfiando o sgonfiando” le varie pompe dell’intuizione a cui i filosofi ricorrono nel sostenere opposte tesi su questioni come la natura del significato, le funzioni della mente e il libero arbitrio.

Il volume di Dennett sfida lettori intrepidi di qualsiasi estrazione a esplorare le proprie idee predilette con nuove capacità e, se è il caso, a cambiarle.

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L’AUTORE

Daniel Clement Dennett, classe ’42, è un filosofo e scienziato cognitivo statunitense, specializzato in settori di ricerca appartenenti alla filosofia della mente, alla psicologia cognitiva, alla psicolinguistica e all’intelligenza artificiale.