Un’altra truffa 18app scoperta dalla Guardia di Finanza: anche chi ha usato impropriamente il bonus costretto a risarcire

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18app per acquistare PlayStation IV, smartphone e videogiochi: per aggirare il divieto l’esercizio presentando i resoconti al Mibac dichiarava che questi avevano acquistato da lui musica digitale (che non risultava mai acquistata). Queste le accuse nei confronti dei due soci di una società di Jesi (Ancona) mosse dalla Guardia di Finanza che avrebbe così portato alla luce un giro d’affari illecito che ha coinvolto circa 2500 neodiciottenni, raggiunti in ogni parte d’Italia grazie al web. Lo raccontiamo su Mondo Docenti.

La frode, di cui si apprende ora dopo 8 mesi di indagine, è stata perpetrata negli anni 2017 e 2018. Come noto, il bonus Cultura 18app può essere speso solo per l’acquisto di determinati beni e servizi, e questi notoriamente non comprendono smartphone e console.

Per i responsabili dell’attività la sanzione si aggira intorno ai 500mila euro a fronte del volume stimato della frode che arriverebbe quasi al milione di euro. Ma anche i giovani che hanno sfruttato l’irregolarità sono chiamati a rispondere delle proprie azioni. Quella PlayStation acquistata con i 500 euro del bonus Cultura ora gliene costerà almeno il triplo.

Attenti quindi a pensare di poter fare i furbi: l’impunità non esiste.

ACQUISTA IN TOTALE SICUREZZA CON 18app

I siti del gruppo Matacena sono abilitati – dove previsto dal prodotto venduto – per l’acquisto con 18app.

Puoi spendere il tuo bonus in totale sicurezza e senza incappare in problemi e acquisti non consentiti, nel pieno rispetto della legalità, su: