Molti di voi lo conosceranno esclusivamente per i suoi thriller mozzafiato, degni di una ormai consolidata scuola scandinava. Ma sapete che è stato anche un discreto calciatore?

Con il Molde, squadra della città dove è cresciuto, ha conseguito risultati importanti tra cui la vittoria del Norgesmesterskapet G19 1978, competizione nazionale riservata ai calciatori Under-19. Anche suo fratello, Knut, è stato calciatore con una carriera prestigiosa.

Prima di dedicarsi alla scrittura ha fatto il giornalista e anche il broker di borsa. Ed è un musicista apprezzatissimo: cantante, compositore e chitarrista della band Di Derre, nel 2001 è uscito il suo primo album da solista. Della stessa band, Di Derre, fa parte anche il fratello Knut.

Nonostante ciò, il suo maggior talento e il motivo per cui è famoso anche da noi è sicuramente la scrittura? Di chi stiamo parlando?

Parliamo di Jo Nesbø, che oggi compie 61 anni!

Ecco alcuni suggerimenti di lettura:

  • L’uomo di neve: una notte, dopo la prima neve dell’anno, il piccolo Jonas si sveglia e scopre che sua madre è sparita. La sciarpa rosa che lui le aveva regalato per Natale è avvolta al collo del pupazzo di neve che, inspiegabilmente, quel giorno è apparso nel loro giardino. Ma quando anche una seconda donna scompare nei dintorni di Oslo, i peggiori presentimenti dell’ispettore Harry Hole sembrano prendere davvero corpo. È evidente che si trova a fronteggiare un serial killer per la prima volta in Norvegia. Da questo libro un film con protagonista Michael Fassbender nel ruolo di Harry Hole.
  • Macbeth: anni ’70, una città industriale sull’orlo del collasso fatta di fabbriche chiuse, disperazione, piazze di spaccio. Sotto l’eterna pioggia nera che la flagella, il poliziotto migliore che si muove per le sue strade è Macbeth. Un ex tossico, un uomo fragile dal passato turbolento, abbandonato da bambino, uno sbirro incline alla violenza. Ma è lui, con la sua squadra, a gestire con intelligenza una retata nell’area del porto, un’azione in grande stile che, finalmente, gli fa intravedere la possibilità di ottenere una promozione. E quindi guadagnarsi il rispetto degli altri, avere una vita migliore, e molto più potere, che è ciò che conta. Tutto questo è lì, a portata di mano: ma, pensa Macbeth, davvero mi lasceranno arrivare tanto in alto? Tormentato dalle allucinazioni, vittima di paranoie sempre più acute, Macbeth comincia, lentamente, a soccombere a se stesso e al tarlo dell’ambizione.
  • Sole di mezzanotte: dice di chiamarsi Ulf, e cerca un posto dove nascondersi. Cosí ha viaggiato per 1800 chilometri su treni e autobus fino a un paesino sperduto, nell’estremo nord della Norvegia. Aveva dei buoni motivi per tradire il Pescatore, il signore della droga con cui lavorava a Oslo, ma ora ha i suoi sicari alle calcagna. Inutile continuare a scappare. A Kåsund, almeno, ha trovato un capanno da caccia, una donna quasi bella e un ragazzino che non vedeva l’ora di parlare con un forestiero. Non dovrà attendere a lungo per scoprire se, anche per uno come lui, è possibile una redenzione. Oppure se davvero la speranza non è altro che un’invenzione del diavolo