Buona festa dei nonni (con manuale di sopravvivenza annesso)

festa dei nonni moderni

Ebbene sì, è arrivata la festa dei nonni! I più attenti di voi se ne sono accorti accompagnando il figlio a scuola, magari, dove il tema è particolarmente sentito: striscioni, lavoretti, giornate a tema. Per i meno attenti invece, lo ricordiamo noi di Matacena: la prima volta che i nonni hanno avuto una festa a loro dedicata è stata negli Stati Uniti nel ’78 (sotto l’allora presidente Jimmy Carter). Negli stessi anni nasceva in Italia un movimento con lo scopo di “istituzionalizzare” anche nel Belpaese questa ricorrenza.

Ufficialmente, dal 2005 (con la legge 159/2005) l’Italia ha una festa dei nonni.

Nel frattempo, il mondo è cambiato e lo stesso ruolo dei nonni negli equilibri domestici e familiari, anche economici, è completamente stravolto rispetto al ’78 (ma anche rispetto allo stesso 2005). Gli studi a tal proposito sono tanti, noi citiamo l’ultimo in ordine di tempo di Coldiretti (si legga qui). In questo momento storico i nonni sono un ammortizzatore sociale: per il 37% degli italiani i nonni sono un fattore determinante per contribuire al reddito, nonostante secondo l’Inps il 63,1% prenda meno di 750 euro al mese.

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